Youtube spiegato ai ragazzi, ammazza che impresa.

Sabato 27 aprile 2019 è una data che ricorderò per molto tempo. Il motivo è semplice: in una bellissima sala di una biblioteca di un paese della Brianza, Mezzago, mi sono trovato davanti circa una ventina di ragazzi con i loro genitori. Il mio compito? Spiegare a loro e ai loro papà e mamme, l’uso corretto di Youtube. Confesso, raramente mi sono sentito più in difficoltà con un soggetto da spiegare adeguatamente, perché il mondo del social video di Google è molto lontano soprattutto per la qualità di quello che gli YouTuber ci sbattono sopra. Come se non bastasse, poi, i riferimenti visuali dei ragazzotti che avevo davanti, sono davvero lontani dai miei parametri di giudizio di un vecchio dinosauro come me.

Io il mondo di Favij non lo capisco.

Diciamolo chiaro: fossi sceso nello specifico di un barbaro come Favij non avrei esitato a tranciare di netto la sua grammatica visuale e i suoi progetti che fanno rima con stupidaggini, gaming, scherzi e cose davvero basse sotto il profilo didattico, di conoscenza, di esperienza o di crescita. Io il mondo di Favij non lo capisco. Su Youtube, però impera questo modello trash nelle pupille di ragazzi poco più che bambini. Il solo rimedio che ho trovato è questo: li ho fatti entrare nel meraviglioso mondo della mobile content creation, sulla quale puoi vedere qualcosina qui, per dare loro un messaggio chiaro. “Se avete lo strumento adatto per raccontare qualsiasi storia, allora vi verrà più facile farlo in modo bello, intelligente, utile, positivo”.

Certo essere scemi aiuta.

Youtube facilità l’esposizione della stupidità o del meccanismo di sostituzione di un’emozione reale con un’emozione artificiale. Non so se conosci il fenomeno dell’unboxing, ma ai ragazzi l’ho spiegato. Si tratta di droga, della riproduzione mediata dell’emozione di aprire una scatola con una sorpresa dentro. Ne parlo qui, in questo articolo. Ne parlo qui, in questo articolo. 

Però non è difficile essere intelligenti.

L’unica via per togliersi dal meccanismo che il trash, la stupidità e il gaming comandano su Youtube è spiegare che proprio su quel social ci si può ricavare un modo per dire cose simpatiche e utili e, magari, crearsi una piccola community. Non serve infilarsi le dita nel naso o schiacciarsi un brufolo fronte camera. Basta un cellulare, un microfonino e il desiderio di raccontare qualcosa di nuovo. Basta un piccolo progetto editoriale, la voglia di scrivere i video prima di girarli e il semplice schema di un’inizio accattivante, un corpo centrale che approfondisca e un finale che chiami all’azione chi ti guarda. Ragazzi non è impossibile ed è divertente da fare assieme ai vostri genitori.

Abbiate pietà di noi dinosauri

Ps. Dopo il corso di spiega su Youtube i ragazzi mi hanno dato voti e ho passato il loro severo giudizio. Però sappilo, questi sono avanti, perché parlavano con facilità di cose come macchine virtuali, di apk craccate e di Python. Ragazzi andate piano eh, che noi adulti siamo vecchi. Siamo gli ultimi testimoni di una vita senza internet Anche questo potrebbe essere uno spunto per un canale Youtube.Siamo gli ultimi testimoni di una vita senza internet Anche questo potrebbe essere uno spunto per un canale Youtube. Chi raccoglie la sfida?