Virtual reality: una compagna dei nostri figli.

La realtà virtuale e i giochi per i bambini: questo è un binomio che sta diventando sempre più forte. I colossi del gaming mondiale, online e offline, ma anche i produttori di visori per la realtà aumentata come Oculus, stanno giocando una partita miliardaria sopra la testa (o dentro la testa dei nostri piccoli. Noi, però, di Virtual Reality sappiamo molto poco. Sharingdaddy si è preso la briga di andare per tuo conto a parlare con uno specialista dei giochi con la realtà aumentata. Di chi sto parlando? Di Stefano Perotti, senior manager del marchio Nintendo Labo, che qualche tempo fa ha presentato al pubblico i suoi Kit VR che sono un punto di entrata di eccezionale interesse per i bambini e i loro genitori. Ora ti spiego il perché.

Mani analogiche e occhi digitali.

Il lavoro fatto dalla Nintendo è molto intelligente. Nei Kit VR, infatti, ci sono degli oggetti o dei visori che devono essere costruiti con il cartone. Essi quindi rappresentano un bellissimo uso analogico delle mani nella prima realizzazione dei supporti. Anche i visori sono di cartone e non si attaccano addosso ma vanno tenuti sugli occhi, permettendo al bambino di uscire sempre dalla Virtual Reality per rendersi conto della realtà.

Oltre a questo, però, entusiasma la grande tecnologia della Nintendo Switch che va usata con i supporti e i visori di Nintendo Labo regala spettacoli per gli occhi. Detto fra noi non mi piacciono i kit per giocare ai video giochi sparatutto, ma il resto è molto interessante e solletica molto l’esercizio dell’intelligenza e della logica dei bambini. Di Virtual Reality e bambini ne ho parlato anche con Stefano Perorri, senior manager del brand Nintendo Labo. Qui sotto trovi la nostra chiacchierata nella versione audio o video.