Quando ho letto i risultati di questa ricerca volevo piangere dalla gioia.

Di cosa sto parlando? Delle anticipazioni di un clamoroso studio scientifico condotto su un campione di 1042019 padri separati di tutti e 5 i continenti che ha portato a una clamorosa scoperta scientifica. La ricerca, condotta da un pool di atenei di medicina capitanati dall’Università “Primeiro Peixe” di Lisbona e sviluppata dal team di Teoria e tecnica dell’accudimento pediatrico della facoltà lusitana condotto dal professor Primeiro Abril e dal suo assistente, Peixe Eusebio Soares, ha finalmente rivelato un falso storico che, probabilmente, farà prendere un coccolone a quelli del Congresso delle famiglie.

Il babbo è più mamma di mamma.

I risultati della ricerca sono chiari: su questo enorme campione di padri sono emersi dei chiarissimi fattori che hanno evidenziato la netta superiorità nei risultati dei figli di coloro che sono stati attori principali dell’accudimento rispetto a un campione di pari valore, appunto 1042019, di madri single o separate. Risultati sconvolgenti che l’ateneo “Primeiro Peixe” non è riuscito a tenere segreti fino al 1° aprile 2019, giorno in cui li pubblica. Si sono già saputi alcuni estratti della ricerca che confermano che i babbi sono meglio delle mamme a crescere i figli. In questa enorme ricerca scientifica, infatti, è emerso che il 79% dei figli di papà single è riuscito a terminare studi universitari contro il 59% dei mammuti. Nel tempo, i figli di papà single attivi nella loro educazione hanno poi avuto l’81% in meno di possibilità di contrarre aerofagia e malattie intestinali primarie e secondarie, mentre un secco -91% è stato il conto della differenza tra i figli con carie ai denti tra i cresciuti dai papà e quelli delle mamme.

Gli errori? Fondamentali.

Gli errori di tutti i giorni dei padri single, protagonisti nell’accudimento, sono stati una vera manna dal cielo per il 76% dei figli cresciuti da loro. Tale è, infatti, la percentuale di figli che, grazie alla loro capacità di risolvere problemi causati da altri, ha trovato lavoro a livelli manageriali sopra i 350 mila dollari anno. Fra i mammo-cresciuti la percentuale scende al 34%. In questo processo di crescita “fortificato” dalle imprecisioni dei genitori maschi, c’è un dato che batte tutti gli altri: il 98% dei figli di padri single risponde bene al test di coniugazione dei congiuntivi contro il 21% dei figli mammoni.

Grasso che cola.

Il capitolo sette del report scientifico che sarà pubblicato oggi sulla rivista scentifica portoghese “Peixe hoje” è poi il trionfo che mi ha fatto piangere di gioia. Tra i padri selezionati, un numero enorme come hai visto, la percentuale di riuscita dei figli di quelli sopra i 106 chili di peso e con meno di 200 capelli per centimetro quadrato di cute sulla testa, è schizzata alle stelle. Il 94.4% dei figli di padri grassi e senza capelli, infatti, ha acquistato una Tesla e ha fatto vacanze alle Barbados, pagando in contanti la retta dell’Università dei figli anticipata per tutto il corso di studi. Fra le mamme grasse e senza capelli la percentuale precipita allo 0.6%. Una vittoria schiacciante, finalmente. Che grande giornata oggi.