Da qualche parte dovevo pur cominciare, allora ho scelto un grande classico.

Do cosa sto parlando? Della pista delle macchinine che ha passato il test di Sharingdaddy. Ti spiego per bene: all’inizio di marzo mi hanno gentilmente invitato a Model Expo Italy, una delle fiere di riferimento in Italia per quanto riguarda il modellismo e i giochi da costruzione (quindi il modellismo statico). Ho “liberato” Davide nei padiglioni della rassegna di Verona Fiere e ho guardato attentamente le sue reazioni di bambino curioso e fantasioso, cominciando la mia avventura di papà alla ricerca di giochi intelligenti.

Già, perché da oggi in poi mi impegnerò parecchio nella ricerca di quello che ritengo sia il cibo per la mente più importante per i nostri figli: i giocattoli. Da qualche parte dovevo pur cominciare e allora ho iniziato da un grande classico.

Rombano i motori come a Monza.

Sono stato invitato a Verona da Carrera Toys, marchio internazionale di piste con macchinine telecomandate e leader nel mondo del modellismo da qualche decennio. Allo stand del brand ho trovato una riproduzione lunga 18 metri dell’Autodromo di Monza e ho assistito a scene di goduria assoluta di bambini e papà con in bocca il rombo dei motori come in F1. Così fra “Maaaaa, maaaaa” “bruuuum, bruuum”, ho visto i piccoli (e le piccoline, che manette!) destreggiarsi meravigliosamente in un gioco vecchio come il cucù, ma sempre molto importante per il cervello.

Le ragazzine? Ferratissime.

Come guardo io i giochi? Te lo dico.

Ok, ti racconto come vedo io i giochi, con l’occhio semplice di un papà che, a quasi 50 anni si diverte ancora molto a cercare di giocare nella sua vita… sempre. Desidero che i giochi siano cibo per la mente di mio figlio e che impegnino almeno due sensi o due facoltà. La vista, il tatto, l’udito: ecco cosa svegliano le macchinine come quelle della Carrera Toys che sfrecciano sulla pista.

Ho visto mio figlio confrontarsi con l’uso di questi sensi e mi ci sono cimentato anche io. Ne è uscito un  momento di divertimento assoluto. Ecco un altro mio modo di guardare i giochi: avendo 41 anni di distanza con mio figlio, ho bisogno che i giochi che facciamo insieme siano coinvolgenti per entrambi. Beh, la pista con le macchinine telecomandate è una di queste e non mi vergogno a dire che ho perso qualsiasi freno inibitore cercando qualsiasi mezzuccio per non soccombere con mio figlio. Senza riuscirci.

Da oggi in poi parliamone insieme.

Sono convinto che una delle cose più interessanti che possiamo fare (e forse divertenti) è proprio confrontarci sui giochi dei nostri bambini per darci qualche buon consiglio digitale, ma anche analogico. Faccio un’ultima amara confessione… allo stand della Carrera quello che urlava più di tutti ero io… “Maaaaa, maaaaaa, maaaaaa”.