Going to Usa 22: sfruttare i 15 minuti di notorietà

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Going to Usa 22: ti faccio alcuni aggiornamenti al volo.

Se non hai ancora compreso di cosa si tratta, beh, beccati questo link e vai a leggere. Magari caccia anche qualche euro che ci serve… Ok, scherzi a parte. Con settembre, con la fine delle vacanze, con l’inizio della scuola, con il lavoro (e con il ritorno dei miei acciacchi, chissà perché), ho ricominciato a muovere pedine anche per il progetto del viaggio “Going to Usa 22” che verrà mio figlio Davide e il sottoscritto andare negli Stati Uniti tra fine agosto e fine settembre del prossimo anno.

Wahrol aveva ragione

Pur essendo un vecchio panzone particolarmente acciaccato, anche io avrò il mio quarto d’ora di notorietà. Già, perché nel mese di ottobre succederanno due cose interessanti. La prima te la spiego qui sotto nel post di Instagram che ho fatto qualche giorno fa.

Cavolaccio, hai letto bene. Sono diventato un uomo-copertina di una mostra e di un libro. La seconda è che il 4 ottobre compio 50 anni. E faccio festa. Ecco, voglio sfruttare questi due eventi per portare acqua al mulino di Going to Usa 22, facendo convogliare lì le idee e le energie di tutti coloro che vorranno farmi un regalo. Quindi preparati: ti romperò le scatole per un mese. Si tratta di un po’ di più dei 15 minuti di Wahrol, ma poi te lo prometto. Tornerò nei ranghi.

Alcune novità sul progetto

Ebbene sì, ora lo posso dire. Going to Usa non è solo un sogno per Davide, ma è anche un sogno per me. Da qualche giorno, infatti, ho ricevuto rassicurazione che potrebbe materializzarsi un sogno professionale molto importante, il quale si intreccia perfettamente col progetto. Sono stato invitato a fare un corso di mobile journalism in un college piccolo e bellissimo che si chiama Ithaca.

Già, hai letto bene. Io, Sharingdaddy, professore in America. Io, il Forrest Gump del giornalismo e del mobile journalism. Per cui la cosa si fa seria e Going to Usa diventa una specie di sogno per 4 occhi aperti. Quelli di mio figlio e i miei.

Quindi posso dirti quale sarà il nostro centro di gravità negli Usa: Ithaca, nello stato di New York. Un nome che evoca il viaggio di Ulisse. Arriveremo lì e partiremo da lì a visitare gli Stati Uniti. Quelli veri, non quelli dei film.

Le mosse dei prossimi giorni.

La prima mossa è questa. Ho istituito una festa di compleanno il 9 ottobre alle 18. Ecco l’evento Facebook. Cliccaci su e vedrai che compare.

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La mia festa di compleanno. Vieni?

In questi giorni Deciderò con Davide il salvadanaio vero nel quale mettere i soldoni per il viaggio che raccoglieremo e che risparmierò. Poi vorrei fare di più. Vorrei pensare a una soluzione “B” per l’uso dei solidi, nel caso in cui, fortunatamente, non dovessero servirmi per comprare il necessario per andare negli Stati Uniti.

Insomma, per ora inizio questo sogno chiedendoti una mano per andare, ma in questi mesi sarebbe bello poter fare a meno di questo supporto e, magari, dirigerlo verso chi ha più bisogno. Che ne pensi? Se, intanto, vuoi suggerirmi una destinazione “sociale” verso cui indirizzare un eventuale surplus (o perfino tutta la somma, vorrebbe dire che ho risparmiato abbastanza per farcela da solo), beh, ti ringrazio fin da ora.

Tutti gli aggiornamenti e i sogni a occhi aperti su questo Going to Usa 22 li troverai qui. Speriamo di divertirci e di fare una cosa bella. Insieme.

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