Coronavirus : tieni il diario delle cose da ricordare

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Ai tempi del Coronavirus scrivere è difficile.

C’è talmente tanta gente che spara minchiate che per parecchi giorni ho avvertito la sensazione di essere fuori posto ogni volta che tentavo l’approccio con la tastiera per mettere giù qualche riflessione o qualche piccolo concetto su questo difficilissimo periodo. Tutti che dicono cose, tutti che consigliano cose per battere la paura e l’ansia ai tempi del coronavirus. Non ti dico poi cose da dire ai bambini, da far fare ai bambini. Pensa che ti pensa, leggi, studia, briga, fai, schiva le fake, denuncia i falsi audio, canta al balcone: le ho fatte tutte, le ho viste tutte, le ho pensate tutte. Poi mi sono accorto che ne manca una e che secondo me è forse la più importante.

Ribalta la paura.

Il Coronavirus ci ha regalato una lunga pagina da scrivere della nostra vita con la paura come compagna. E tu ribaltala e pensa a quello che il coronavirus ti ha regalato. Faccio una parentesi: tutto il mio pensiero va alle persone che soffrono, alle vittime, ai loro famigliari. Abbraccerei a uno a uno i medici e tutti coloro che stanno affrontando l’emergenza per noi se solo potessi. Tuttavia a chi resta sano, almeno per il momento, il coronavirus regala un’opportunità importantissima. Quale? Quella di ribaltare il concetto stesso di paura e di tenere un diario delle cose da ricordare.

Cosa mettere dentro il diario.

In tanti stanno dicendo cosa fare, cosa dire, cosa pensare. Io, con questa mossa del diario dei giorni da coronavirus, ti dò un consiglio su come affrontare il momento in cui ritornerai in strada, dopo l’emergenza. Dovrai avere con te un diario per non dimenticarti mai le cose che hai vissuto in questi giorni. Cosa puoi mettere dentro il diario? Semplice: tutte le cose che ritenevi scontate prima che l’emergenza iniziasse e che sono diventate essenziali.

Sbattuta là, sulla tua faccia: in questi giorni non senti il tuo respiro? Io lo sento ogni volta. Lo sento e lo godo ogni volta, perché c’è chi non respira.

Allora annota: devo ricordarmi che respirare non è scontato. I passi? Un libro? La nonna che parla con Davide e Davide che le spiega cos’è Alexa? Annota che puoi continuare a sentirti coi tuoi cari attraverso Zoom, ricordati che puoi visitare il Louvre ogni volta che vuoi, ricordati che puoi lavorare o far lavorare da casa. Ricorda che non devi lavorare per forza 12 ore, ricorda di leggere un libro, ricorda di accarezzare qualcuno ora che non lo puoi fare. Nel diario delle cose da ricordare scrivi quello che senti importante adesso e che devi portarti dietro nella nuova Italia che vivremo. Quello che devi continuare a fare in modo diverso, perché il coronavirus ti ha obbligato a farlo, ma hai scoperto che è straordinariamente importante farlo. Così, in un modo nuovo.°§I)

L’errore imperdonabile da evitare.

In questi giorni ho visto le connessioni tecnologiche diventare virtuose, ho visto le stupidaggini sui social diventare meno importanti, ho visto i toni abbassarsi. Ho visto scoprire app, programmi, software e hardware straordinari e importanti. Ho visto l’Italia reagire da grande paese e ridiventare il paese che amo. Inni dai balconi, grande ordine, grande spirito di sacrificio, tanti piccoli eroi normali che lottano contro il coronavirus. Allora ho scelto di mettere online questo unico consiglio, quello del diario delle cose da ricordare per un motivo importantissimo.

Stiamo vivendo una realtà mai vissuta, ma la cosa peggiore che potrebbe accaderci, peggio a mio avviso della morte stessa, è semplice: se usciamo da questo casino ritornando a vivere, a essere uomini e donne, a essere città, a essere paese, nazione, continente, mondo, come lo eravamo prima possiamo veramente dire che l’uomo è un animale stupido, autolesionista e deficiente.

Ecco il perché del diario delle cose da ricordare: è una specie di salvagente quando torneremo in mare aperto. Una specie di “to do” list del post coronavirus, con dentro tutte le cose da continuare a fare. Scusami, hanno suonato alla porta: è Amazon che mi consegna il mio diario delle cose da ricordare, delle cose che ci ha regalato il coronavirus per cambiare la nostra vita, dei punti di vista, dei modelli, °dei comportamenti, dei messaggi che dovremo cambiare quando tutto questo sarà finito. Così la vita sarà nuova e potremo affrontare meglio le macerie del nostro lavoro e della nostra economia che sta andando a scatafascio. Se riusciremo a essere diversi, usciti da questo tunnel, ci riprenderemo prima. E finalmente cambieremo tutto. Io comincio a sperarlo.

 

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