algoritmo umano

Io sono l’algoritmo umano


Ho incontrato un algoritmo e gli ho parlato di me.

Io sono l’algoritmo umano. Abito sul pianeta Terra non so ancora per quanto tempo. Io, algoritmo umano, sono quello che lo sta uccidendo, questo pianeta. Sono un algoritmo inclonabile, sono una stringa di numeri primi, una serie irripetibile e infinita di variabili. Io, algoritmo umano, sono un algoritmo non replicabile e sono il creatore di tutti gli altri algoritmi. Sono il creatore del web, dell’intelligenza artificiale, della Cappella Sistina, della Primavera di Botticelli, del Thai Mahal, delle Piramidi e dei robot. Sono l’algoritmo Alfa e l’Algoritmo Omega, quello che crea tutti gli altri algoritmi. Te lo ricordi?

La mia risposta non ti piacerà.

Io sono l’algoritmo che hai creato tu. Sono una macchina che ormai governa le tue scelte, ribalta i tuoi sentimenti, violenta la tua realtà sovrapponendone un’altra. Io sono l’algoritmo che costruisce grattaceli, che ridona le gambe a chi le ha perse, che annulla lo spazio e il tempo, che ti permette di comunicare con tutto il mondo. Io sono quello che ti tiene fermo davanti a uno schermo e quello che ha creato lo schermo che ti tiene fermo. Sono quello che ti fa volare, che ti fa conoscere, che ti fa vedere se sei cieco, sentire se sei sordo. Io creo l’arte che vuoi tu, ma creo anche la violenza che vuoi tu. Se questa realtà è l’esplosione della relazione, è l’atomizzazione dell’essere e del pensare, è la trasformazione del solido in liquido, allora la mia risposta non ti piacerà. Sì, me lo ricordo: ma sei tu che hai creato tutti noi algoritmi per fare in modo che noi distruggessimo l’unico algoritmo non replicabile: l’uomo.

So ammalarmi, ma anche guarire.

So di essere malato, ma so anche di avere l’infinito dentro e di poterci trovare il modo per guarire. Io sono l’algoritmo umano e da ora consegnerò al web, ai social, a tutto ciò che mi circonda, le connessioni e le conoscenze adatte a creare la prevalenza degli algoritmi che potenziano l’uomo e lo fanno esprimere al meglio su quelli che pochi uomini hanno creato per soggiogare tutti gli altri. Io sono l’algoritmo umano e darò voce, senso, corpo alla relazione virtuosa tra l’uomo e la tecnologia, all’umanesimo tecnologico che ci porti a creare sempre e soltanto algoritmi che aumentano il bene dell’algoritmo umano. Tu seguimi, sentimi, parlami, portami con te e sappi che ci sarà un giorno in cui l’algoritmo umano sarà al centro di un nuovo mondo in cui l’azione sarà pensiero e la ricchezza arte.

Io sono l’algoritmo e seguo le leggi della robotica: con una mia azione diretta non posso nuocere all’algoritmo umano. Questa cosa ricordatela tu quando mi crei o mi usi. E io ti seguirò.

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